La polizia vietnamita ha fatto di tutto, ma invano, per fermare un …
Hanoi (AsiaNews) – Alla fine sono riusciti ad arrivare, malgrado la polizia abbia fatto veramente di tutto per impedire ai fedeli della diocesi di Thai Binh, 110 chilometri a sudest di Hanoi, di andare alla parrocchia di Thai Ha, nella capitale, per partecipare alla celebrazione del Giubileo d’oro dei Redentoristi.
Le autorità hanno intimato alle agenzie che affittano i bus di non darli ai cattolici, hanno creato decine di posti di blocco, imposto ai mezzi di tornare indietro, ritirato la patente ai conducenti, in modo che i fedeli dovessero a percorrere a piedi anche 30 chilometri.
La vicenda – che rischia di avere ‘vendette’ giudiziarie – è nata dalla decisione dei fedeli di Thai Binh di prendere parte, il primo maggio, alla celebrazione degli 80 anni di presenza dei Redentoristi a Hanoi.
Si è anche sparsa la voce che, al rientro a casa della banda, le autorità si preparavano a sequestrare gli strumenti, il che toglierebbe alle musiciste il modo di guadagnarsi il pane, specialmente in questo momento di crisi.
Fonte:
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15156&size=A
WELFARE: SACCONI, NESSUNA RIFORMA DELL’ART.18
(di Francesca Chiri) ROMA – Il governo punta a rifondare le regole dello Stato sociale e del lavoro, approdando per questo settore ad un nuovo Statuto che si fondi su un “efficiente sistema di relazioni industriali”, anziché sulle protezioni formali “della norma inderogabile di legge”.
Per ora, comunque, non ci sarà alcuna modifica dell’articolo 18 sui licenziamenti, perché, assicura il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, “in tempo di crisi non possono essere all’ordine del giorno né riforme degli ammortizzatori sociali, né dell’articolo 18, né delle pensioni” per le quali, in ogni caso, si sottolinea la necessità di aumentare “gli anni di lavoro” e si evidenzia il rischio della tenuta degli attuali coefficienti di trasformazione previsti dalla riforma Dini.
“Non è esatto” dire che il Libro Bianco reintroduce le ‘gabbie salariali’, afferma Sacconi secondo il quale, tuttavia, “sia in relazione ai bisogni, sia al modo di distribuire la ricchezza”, ci sono questioni che “devono fare i conti con la realtà “, e cioé che “il costo della vita” é diverso nelle diverse parti del Paese.
Il Libro Bianco, invece, tende a sottolineare il ministro, è soprattutto un documento in cui compaiono ‘valori’ da perseguire secondo alcune parole d’ordine: dialogo sociale, equa distribuzione della ricchezza, ‘con-divisione’ di sforzi e risultati nel lavoro, partecipazione (della persona, del lavoratore ma anche del paziente), passando per le altre parole chiave, come centralità della persona, della famiglia, della comunità e, quindi, dei concetti di sussidiarietà, responsabilità, territorialità e federalismo, contesti in cui si inserisce anche l’organizzazione socio-sanitaria del Paese.
Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_959227263.html
Steve Nash, dall’NBA in visita a Milanello
Steve Nash, dall’NBA in visita a Milanello – BasketNet.it
Una spia a Milanello: Nash, l’amico di Del Piero in visita ai rossoneri.
Dopo gli All Blacks, e i campioni del mondo Fragomeni e Ballan, solo per citare le ultime visite, ieri è stato il turno di Steve Nash, play dei Phoenix Suns, 2 volte Mvp del campionato Nba, grande appassionato di calcio.
Il campione, all’opera sul campo in tartan per la gioia dei grandi appassionati Ambrosini e Maldini, si è intrattenuto con la squadra e ha seguito l’allenamento dei rossoneri.
Fonte:
http://www.basketnet.it/news/105375/steve_nash__dall_nba_in_visita_a_milanello
Il consiglio di Zeus
In cima troviamo Global Protection, che oltre alle funzioni degli altri prodotti presenta funzionalità di backup e di ottimizzazione del computer e si pone allo stesso livello di soluzioni come Norton 360 di Symantec e Total Protection di McAfee.
L’intelligenza collettiva, invece, nonostante il nome da fantascienza, è qualcosa di tutt’altro che minaccioso: si tratta di una sorta di cloud computing volto alla raccolta e alla condivisione delle informazioni sui malware scovati dai 4,5 milioni di computer che fanno parte della comunità, con un funzionamento che ricorda .
La possibilità di salvare online i file più importanti è sicuramente un’opzioni molto gradita; occorre tuttavia fare attenzione alle tariffe che verranno applicate dopo la scadenza del periodo di utilizzo gratuito (il sito di Docoom presenta dei prezzi che partono da 5 euro mensili per 5 Gbyte di spazio).
Infine, la questione dei prezzi: il sito di Panda riporta un prezzo base – per la versione installabile su un massimo di 3 Pc – di 44,94 euro per 6 mesi di assistenza (che include aggiornamenti giornalieri, avvisi proattivi sui nuovi virus e supporto tecnico 24 ore su 24, 365 giorni su 365 via email e Internet), mentre per un anno di protezione si sale a 74,90 euro: è un costo effettivamente un po’ elevato, superiore – anche se non di molto – a quello di altri prodotti, come o , che però si limitano alle funzioni di Internet Security.
Fonte:
http://www.zeusnews.it/news.php?cod=8416
Sbloccati 100 milioni per i metrò Ora il Comune vende altri 36 stabili
Prima di tutto, ci sono i fondi già incassati e che finalmente si possono spendere per le grandi opere. La mozione presentata alla Camera martedì scorso dal Pd e approvata coi voti della maggioranza e l’assenso del governo, ammorbidisce il patto di stabilità per i Comuni virtuosi. E per Milano si traduce nel via libera ai 100 milioni di euro provenienti da vendite immobiliari o azionarie che rischiavano di rimanere «congelati» dalla circolare Tremonti. Ora, conferma il sindaco Letizia Moratti, «stiamo già lavorando per portare alla riunione del Cipe a giugno i progetti esecutivi della seconda tratta della linea 4 e 5 della metropolitana, contiamo di aprire i cantieri per la 4 già a inizio 2010». Ma Palazzo Marino non perde tempo e guarda già alla dismissione – se vendita o affitto, lo valuterà caso per caso – di 36 immobili in centro. Un riordino degli uffici. L’elenco deve ancora essere approvato, ma dovrebbero finirci dritti l’anagrafe di via Larga, il comando dei vigili di piazza Beccaria, la sede dei servizi sociali in largo Treves, gli uffici del Comune in Galleria, gli stabili di via Bagutta 12, corso Vercelli 22, via Zecca Vecchia 3 o Conchetta 18, via De Amicis. And so on. Sedi che troveranno un unica casa in zona Garibaldi-Repubblica, scelta dal Comune per trasferire il proprio quartier generale (ma resta intoccabile Palazzo Marino), in primis gli assessorati e i servizi al pubblico. Un totale di 5mila dipendenti – che avranno anche l’asilo interno per i bambini -, un risparmio complessivo di 5 milioni l’anno sulle spese di gestione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337894
Israele Netanyahu, più tempo per formare il governo
Il presidente israeliano Shimon Peres ha concesso altri 14 giorni al premier designato Benjamin Netanyahu per formare un nuovo governo. Peres e Netanyahu si sono incontrati ieri mattina nella residenza presidenziale di Gerusalemme. Il presidente ha accolto positivamente una richiesta arrivata dal leader del Likud, che gli ha spiegato di aver bisogno di più tempo per negoziare con i laburisti, in modo da convincerli a entrare a far parte del nuovo governo. In particolare il premier designato, che inizialmente aveva in programma di dar vita lunedì prossimo a un governo di destra, ha riferito che incontrerà il leader dei laburisti, Ehud Barak, la prossima settimana.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337811
Expo, Moratti non ha dubbi «Il governo troverà i soldi» Il sindaco placa le preoccupazioni della Corte dei conti Formigoni incalza: «Alla macchina occorre il tagliando»
Lo hanno paragonato a Franklin Delano Roosevelt, a John Fitzgerald Kennedy, qualcuno addirittura lo considera un Reagan progressista; ma dopo due settimane alla Casa Bianca, Barack Obama assomiglia sempre di più al premier britannico Tony Blair, prima maniera, che durante i primi cento giorni a Downing street annunciò altrettante riforme, tra gli urrah della stampa nazionale. Ma sarebbe bastata una verifica più attenta per accorgersi che le novità erano non più di una decina e in linea con quelle del governo conservatore. Insomma, Blair sapeva come imbeccare la stampa e beneficiare della popolarità di ritorno.Il nuovo presidente della Casa Bianca non ha annunciato una riforma al giorno, ma la sua politica appare sempre meno rivoluzionaria e, per molti versi, non dissimile da quella di Bush. Sull’Irak, ad esempio. In campagna elettorale aveva promesso il richiamo delle truppe «entro un anno», ora parla di «ritiro sostanziale» di un numero importante ma imprecisato di soldati e si guarda bene dallo smentire gli strateghi del Pentagono secondo cui una parte delle truppe Usa rimarrà almeno fino al 2011.Una settimana fa ha annunciato la fine delle operazioni di «rendition» ovvero dei rapimenti segreti all’estero di presunti terroristi e il loro trasferimento in Paesi, dove spesso vengono torturati. In realtà, nel decreto presidenziale, Obama auspica la fine di queste pratiche, che, pertanto, continueranno. E in Afghanistan? Doveva inviare 30mila soldati per sconfiggere i talebani, ma saranno, almeno per ora, non più di 15mila, secondo la Cnn.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325753
La nostra pagella nasce sempre dai fatti, mai dai pregiudizi
(…) Semplicemente, era qualcosa di vergognoso.Quindi, se Marta Vincenzi (e con lei Claudio Burlando e Alessandro Repetto) dimostrano di rispettare il Giornale che più li critica e i suoi lettori, mi sembra un’ottima notizia. Ci sono giunte di centrodestra che magari fino all’apertura delle urne mendicavano visibilità e il giorno dopo l’elezione hanno dimenticato il Giornale e hanno preferito rivolgersi ad altre testate. Offendendo noi e voi. Per la cronaca, il giorno dopo la loro caduta, quelle testate hanno fatto la campagna elettorale successiva per il centrosinistra. La memoria, fortunatamente, è un ottimo antidoto contro tutto questo. Così come può stare certo che su queste pagine non vedrà mai campagne ad personam contro qualcuno. Lo dico sempre: i nostri sono giudizi, non pregiudizi.Vede, carissimo Mariscotti, non è una questione d’incenso. A volte, è anche una questione di civiltà nei rapporti: non è necessario offrire boccette di sangue della sindaco per criticarla. Non è necessario usare parole truculente per dimostrare la propria contrarietà. Non è necessario strozzarsi in pubblico, quando si dissente. Il dialogo è sempre la migliore soluzione di ogni problema. Poi, certo, a volte la sindaco non è il soggetto più adatto per dialogare, preferendo i monologhi, ma questo è un altro discorso.Quindi, stia tranquillo, continueremo ad essere l’unica bandiera mediatica di chi si oppone al pensiero unico in questa città e in questa regione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325903
Un Napoli da Champions Lavezzi il suo profeta
Nessuno ci avrebbe creduto, né tantomeno pensato che dopo Maradona ci sarebbe stato un altro argentino capace di incantare il pubblico del San Paolo. Ezequiel Lavezzi è il giocatore simbolo del club di De Laurentiis, capace anche se non va in gol, di trascinare il gruppo e far vincere la squadra. È accaduto anche ieri contro la Sampdoria, prima costringendo Castellazzi ad un intervento sfortunato dal quale è nato il primo gol del Napoli con Mannini, poi lanciando Zalayeta al raddoppio. Un 2-0 che rilancia gli azzurri, dopo la sconfitta amara di San Siro contro il Milan, e li riporta nelle prime posizioni della classifica. La vetta fa sognare i tifosi e mette le ali alle ambizioni del Napoli, in città dopo la vittoria contro i blucerchiati non si parla d’altro che di Champions. Tutti, anche Reja, il tecnico che ha traghettato la squadra dalla serie C alla Uefa e che ha sempre vestito i panni del pompiere gettando acqua sull’euforia. «L’appetito vien mangiando…!» si lascia scappare l’allenatore azzurro. «Ieri ho visto una grande prova dei ragazzi: ha prevalso la qualità di questa squadra ed oltre alle grandi giocate in avanti devo fare un plauso alla fase difensiva. Siamo stati cinici e determinati. Stiamo crescendo come maturità e consapevolezza. Siamo molto vicini all’optimum». Il tecnico è stato soddisfatto in particolare della prestazione di Mannini e Zalayeta, i due marcatori. Due operai della squadra. Il primo, figlio d’arte, il papà Alessandro giocava come portiere, è riuscito ad imporre il proprio ritmo sulla fascia destra mettendo spesso in difficoltà gli esterni della Sampdoria, l’altro spesse volte messo da parte riesce sempre a strappare applausi con prestazioni generose.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=304958