Wwf e Legambiente: spariti i fondi per il Protocollo di Kyoto
«Da quest’anno è operativo il Protocollo di Kyoto, e il Governo lo ignora nel Dpef». Lo denunciano in una nota congiunta Legambiente e Wwf, spiegando che «nelle 56 pagine del Documento di Programmazione Economica-Finanziaria per gli anni 2009-2013 – deliberato dal Consiglio dei Ministri il 18 Giugno e che inizia questa settimana l’iter parlamentare per l’approvazione – le parole cambiamenti climatici e Protocollo di Kyoto non compaiono. Eppure nel 2008 il Protocollo di Kyoto è entrato nella sua fase operativa, per cui la distanza tra le emissioni dei Paesi e l’obiettivo sottoscritto si inizia a quantificare in termini di costi del mancato raggiungimento che, ricordiamo, sono a carico dello Stato». «L’Italia – spiegano le associazioni ambientaliste – che si è impegnata a una riduzione delle emissioni di CO2 del 6,5% dai calcoli più recenti riferiti al 2006 evidenzia emissioni del 9,9% superiori ai livelli del 1990 e questo ritardo a partire dal 2008 deve diventare una voce di bilancio dello Stato perchè comincerà a gravare come spesa, la cui entità può essere stimata in alcuni miliardi di euro ogni anno». Invece «nel Documento che fissa lo scenario delle politiche e degli interventi strategici nel prossimo triennio – sottolineano gli ambientalisti – non risulta alcun riferimento nè in termini di costi, nè di decisioni operative per invertire la tendenza all’aumento delle emissioni di CO2».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77098
Tra Freud e i nipoti per tacer del padre
Io di Freud conosco poco o niente, e quel poco è solo orecchiato: l’invidia del pene, il complesso di Edipo, queste cose qui, insomma, che un po’ tutti citiamo ogni qual volta ci facciamo psicologi di un amico, una fidanzata, una moglie, un figlio… Credo avesse ragione Prezzolini quando sosteneva che il padre della psicanalisi fosse un gran romanziere e non uno scienziato, ma oltre non vado e chiedo scusa in anticipo ai cultori della materia. Tuttavia, nella cosiddetta «guerra dei Freud» raccontata l’altro giorno sulla Stampa in una bella corrispondenza da Londra di Vittorio Sabadin, c’è un elemento rimasto in ombra di cui vale la pena parlare.Ma vediamo i fatti, innanzitutto. Dunque, nella capitale britannica vivono i tre nipoti maschi di Sigmund: hanno tutti più di ottant’anni, non si parlano da almeno mezzo secolo. Il primogenito, Stephen, ha un negozio di ferramenta comprato negli anni Sessanta che porta ancora l’insegna del precedente proprietario. Il secondo, Lucian, il più celebre pittore vivente inglese, ha rifiutato l’onorificenza di baronetto: poiché l’aveva già avuta il terzo e ultimo fratello, Clement, non la giudicava per niente onorifica… Della vita di Stephen è ignoto tutto, di Clement si sa che è stato parlamentare, ha scritto di ippica, è proprietario di un ristorante. Quanto a Lucian, oltre ai molti quadri si conoscono i molti figli, sedici in totale, da più mogli e/o compagne.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276597
Donna tenta suicidio: metropolitana in tilt
Il servizio della linea A della metro è stato sospeso per ore tra le stazioni di Ottaviano e Colli Albani per la caduta di una donna sui binari nella stazione di Vittorio Emanuele avvenuta ieri intorno alle 10. I treni sono stati sostituiti da un servizio di bus. La donna, una polacca di 46 anni, ha tentato il suicidio lanciandosi, così come si vede dalle immagini delle telecamere installate nella metropolitana, mentre il convoglio entrava nella stazione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276741
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