Quel giorno che Mosca mi costrinse a mentire
quel,giorno,che,mosca,mweb tv newsi,costrinse,mentire,una,primRiportiamo un brano del volume di Alexander Dubcek ‘Il socialismo dal volto umano’ a cura di Jiri Hochman e Luciano Antonetti, ri-pubblicato da l’Unità nel luglio 2008Entrammo nella sala delle riunioni quando l’ufficio politico del Pcus aveva già preso posto da un lato del tavolo rettangolare. Sedemmo al lato opposto: Cernik alla mia sinistra e Smrkovký alla mia destra. Mi attendevo un dibattito concreto, capoverso per capoverso, invece Breznev aprì con un discorso infarcito dei soliti stereotipi. Guardavo il tavolo, mentre le sue parole mi entravano da un orecchio per uscire dall’altro. Ma quando parlò della pena con la quale lui e gli altri avevano deciso di inviarci contro i carri armati provai un senso di nausea e fui di nuovo assalito dalla collera. Ancora una volta riuscii a padroneggiarmi, come potevo.Avevamo concordato che fosse Cernik a parlare per primo, per noi. In tono calmo e attendendosi ai fatti, difese la nostra politica di riforme e sottolineò le conseguenze negative dell’invasione per la causa del socialismo. Se ricordo bene, Selest, primo segretario del partito in Ucraina, lo interruppe a un certo momento con una notazione offensiva, e quando il nostro premier finì di parlare, riprese la parola Breznev per obiettare a proposito della caratterizzazione negativa dell’invasione. A quel punto sentii il dovere di esprimere il mio punto di vista.Non mi aspettavo davvero di riuscire a cambiare le idee di coloro che ci sedevano di fronte, mi consideravo però obbligato a parlare del nostro caso apertamente, direttamente, lealmente.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78113 avera,praga
Ventidue agosto: La tranquilla vigilia di una mamma speciale
ventidue,agosto,la,tranqweather newsuilla,vigilia,di,una,mamma,sJosefa e Guglielmo con Janek nel 2002Se si tratta di Olimpiadi, lei è una certezza. Josefa Idem ha scelto Unita.it per descrivere ogni giorno le sensazioni e le emozioni dei suoi settimi Giochi. Iniziò a Los Angeles nell’ormai lontano 1984 quando gareggiava per la Germania Ovest. Poi sono venute Seul (ancora con la maglia tedesca) e le quattro olimpiadi dopo il passaggio ai colori azzurri: Barcellona, Atlanta, Sydney e Atene. L’Italia come scelta di vita, come paese dove sposarsi (nel 1990) con il suo attuale tecnico Guglielmo Guerrini e far crescere due figli (Janek 13 anni e Jonas, 5 anni), oltre all’impegno sociale e politico nella sua Ravenna. Il suo palmares è impressionante con decine di ori fra Mondiali ed Europei, mentre alle Olimpiadi è salita su tutti e tre i gradini del podio: prima a Sydney nel 2000, seconda ad Atene nel 2004, terza ad Atlante 1996. Ventidue agosto Domani alle 16,20 di Pechino (10,20 in Italia) Josefa Idem affronterà la settima finale Olimpica della sua grande carriera. Sarà in acqua 4, alla sua destra le due più accreditate rivali: in acqua 5 la tedesca Wagner, in acqua 6 l’ungherese Kovacs. Entrambe hanno già vinto una medaglia nel K4 di oggi: d’oro la tedesca, d’argento l’ungherese. «Scherzando potei dire che troverò la Wagner appagata e la Kovacs demoralizzata, ma invece sono sicura che entrambe daranno il massimo. Speriamo solo che siano un po’ stanche». La vigilia è passata in modo tranquillo e sereno.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78284 peciale
Afghanistan, Peace Report: morti 30 civili in raid aereo Nato
afghanistan,peace,reporabc newst,morti,civili,in,raid,aereo,natoSoldati della Nato continuano a morire in Afghanistan. Ma, oltre alla pressione dei talebani sulle zone centrali del Paese che si è intensificata, sembra che c´entri anche il «fuoco amico», che pochi giorni fa avrebbe ucciso anche alcuni dei 10 militari caduti in un´imboscata.
Tre militari polacchi sono stati coinvolti nell´esplosione di una mina piazzata sul ciglio della strada nella provincia di Ghazni, nel sud del Paese, e altrettanti soldati canadesi sono morti, nel distretto di Zhari, sempre nel sud, nel corso di una missione di ricognizione.
Secondo una fonte di PeaceReporter, però, in un raid aereo della Nato mercoledì sono rimasti uccisi decine di civili, oltre i trenta presunti talebani. Le operazioni, condotte nella provincia di Laghman, circa 80 chilometri a est di Kabul, hanno provocato, in due attacchi separati, la morte di 23 persone e il ferimento di altre 14. Tutti civili. Un aereo della coalizione ha colpito e distrutto un edificio nel villaggio di Bad Pesh, all’interno del quale si stava organizzando una festa di matrimonio: 19 morti, 14 feriti. Nell’altro raid aereo, sempre mercoledì, altri quattro civili uccisi. A quanto pare, anche in questo caso si trattava di una festa di matrimonio, scambiata probabilmente per un raduno di guerriglieri. Un portavoce del comando Usa ha, tuttavia, riferito di non essere in possesso di dati circa la morte di non combattenti.
Già in passato, il problema delle uccisioni di civili provocate dalle forze della coalizione, ha portato a una rottura tra Kabul e i paesi occidentali coinvolti nelle operazioni militari.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78253
Pakistan, per ora nessuno rimpiange il tramonto del generale
pakistan,per,ora,nessunchannel newso,rimpiange,il,tramonto,del,gPer ora sono tutti contenti, e chi non lo è, ostenta per lo meno un atteggiamento benevolmente neutrale. Nessuno insomma si strappa i capelli di fronte all’uscita di scena di Pervez Musharraf. Ognuno ha i suoi motivi. Al Qaeda ad esempio considerava il leader pachistano «uno dei maggiori nemici dell’Islam, se non il maggiore». Il giudizio è stato ribadito in un messaggio audio diffuso via Internet due giorni fa dal vice di Osama Bin Laden, l’egiziano Ayman al-Zawahri. Gli integralisti odiavano Musharraf per il voltafaccia del settembre 2001, quando smise di proteggere i talebani e si unì alla coalizione internazionale che ne rovesciò il regime e costrinse alla macchia le milizie qaediste loro ospiti in Afghanistan. Anche la filiale pachistana dei talebani plaude al ritiro di Musharraf. Ma il generale-presidente era considerato un avversario, sul versante opposto, anche dai partiti storici pachistani, quelli che lui con il golpe del 1999 aveva messo fuori gioco. Destituirlo era diventato per loro la premessa indispensabile al pieno ripristino della democrazia. La lista degli entusiasti probabilmente finisce qui. Hamid Karzai, il capo del governo filo-occidentale di Kabul, ha detto di sperare che «le dimissioni di Musharraf abbiano effetti positivi sul rafforzamenteo della democrazia e delle istituzioni civili in Pakistan». Karzai aveva spesso aspramente criticato Musharraf per l’insufficiente sostegno ricevutone nel contrasto armato ai fondamentalisti, cacciati dal potere ma non sconfitti.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78137 enerale
Madrid: un italiano tra le vittime. I morti sono 153
madrid,un,italiano,tra,le,web newsvittime,morti,sonoC’è anche un cittadino italiano tra le vittime dell’incidente aereo di ieri a Madrid. Si chiamava Domenico Riso e lavorava come steward dell’Air France. Lo conferma la Farnesina. Riso lavorava a Parigi, la sua famiglia risiede in provincia di Palermo. Era originario di Isola delle Femmine, dove vivono ancora il padre, Pietro, e le due sorelle. Lui, da una decina di anni, si era trasferito a Parigi per lavoro. Dopo avere lavorato per 5 anni in Alitalia, era passato nel 1997 ad Air France. L’aereo MD-82 della compagnia low cost Spanair si è incendiato appena decollato alla volta di Las Palmas nelle Canarie, a bordo 172 persone, 161 passeggeri tra cui venti bambini, e nove membri dell’equipaggio. Secondo il bilancio ufficiale fornito dal ministro spagnolo delle infrastrutture, Magdalena Alvarez, i morti sono 153, 19 i feriti in gravi condizioni. Nella lista dei passeggeri fornita sul sito internet dalla Spanair il nome di Riso è seguito dalla sigla CHD che indica un bambino, così da far pensare all’inizio che con lui ci fosse il figlio. Il primo ministro Josè Luis Rodriguez Zapatero, rientrato a Madrid dalle vacanze ha tenuto una conferenza stampa all’aeroporto di Madrid dicendo che il suo governo è «sconvolto». «Voglio trasmettere il mio dolore, il mio cordoglio e la mia solidarietà alle vittime di questo terribile incidente», ha detto, aggiungendo che la commissione d’inchiesta deve iniziare subito il suo lavoro per determinarne le cause.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78241
«Campi vietati per i rom ai domiciliari»
campi,vietati,per,rom,aiweb newDue donne, una di 90 anni, sono state aggredite, ferite e rapinate in strada da due balordi subito arrestati. Violente aggressioni che hanno indotto il Comune ad accelerare i tempi per un’ordinanza in materia di sicurezza. Anche perché l’autore di uno degli assalti è un rom di 14 anni del campo nomadi di via Triboniano dove, secondo il patto di legalità, dovrebbero abitare solo incensurati. Mentre l’altro è un sudanese di 35 anni che dal ’99, anno del suo primo arresto, ha collezionato altri 36 fermi tra Lombardia, Lazio, Calabria e Sicilia. Per questo il vicesindaco Riccardo De Corato ha annunciato entro settembre un’ordinanza, in base ai nuovi poteri conferiti dal governo ai sindaci, per contrastare il degrado urbano. Nel mirino mendicanti (232 quelli già censiti), clandestini, prostitute e writers.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284896 s,domiciliari
Domenico, steward siciliano sempre in volo per lavoro morto nel viaggio di piacere
da PalermoTutti ricordano Domenico, il ragazzo gentile che girava il mondo. I parenti a Isola delle Femmine, cittadina marinara alle porte di Palermo, mostrano con orgoglio le sue foto con la divisa blu da steward. I viaggi erano la vita di Domenico Riso. E sono stati anche la sua morte. Riso è l’unica vittima italiana della tragedia aerea di Madrid, avrebbe compiuto 41 anni a settembre. Faceva lo steward per l’Air France e dal 1997 viveva a Parigi, non era sposato e non aveva figli. Stava andando alle Canarie in vacanza. Aveva chiamato l’anziano padre, Pietro Riso, 83 anni, ex pescatore, il giorno prima della partenza per le vacanze e neanche 24 ore dopo i carabinieri hanno bussato alla porta della casa di Isola. Sono stati loro a dare la terribile notizia al genitore e nel giro di pochi minuti la voce è corsa veloce in paese. In via Trapani si è radunata una piccola folla di parenti e amici, tutti conoscevano Domenico, un ragazzone dai capelli scuri e di bell’aspetto, che amava la lirica ed aveva una voce da cantante. Tra i tanti parenti sconvolti dalla commozione e dal dolore, anche un suo cugino omonimo. «Domenico stava andando alle Canarie assieme a un suo amico, Pierrick Charilas ed a suo figlio Ethan, – racconta -. Domenico adorava il bimbo come fosse suo figlio, passava molto tempo con lui». Nella lista dei passeggeri risultano infatti sia Pierrick che Ethan Charilas, entrambi morti.L’anziano padre di Domenico e le sorelle, Marianna e Concetta, di 49 e 43 anni, sono chiusi nell’abitazione di famiglia e già oggi dovrebbero partire per Madrid per riconoscere la salma.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284805
«Campi vietati per i rom ai domiciliari»
Due donne, una di 90 anni, sono state aggredite, ferite e rapinate in strada da due balordi subito arrestati. Violente aggressioni che hanno indotto il Comune ad accelerare i tempi per un’ordinanza in materia di sicurezza. Anche perché l’autore di uno degli assalti è un rom di 14 anni del campo nomadi di via Triboniano dove, secondo il patto di legalità, dovrebbero abitare solo incensurati. Mentre l’altro è un sudanese di 35 anni che dal ’99, anno del suo primo arresto, ha collezionato altri 36 fermi tra Lombardia, Lazio, Calabria e Sicilia. Per questo il vicesindaco Riccardo De Corato ha annunciato entro settembre un’ordinanza, in base ai nuovi poteri conferiti dal governo ai sindaci, per contrastare il degrado urbano. Nel mirino mendicanti (232 quelli già censiti), clandestini, prostitute e writers.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284896
Il ministro degli Esteri Livni a Medvedev: «Non vendete armi alla Siria»
Gerusalemme. Il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni ha preso posizione contro una ventilata vendita di sofisticate armi russe alla Siria affermando che sarebbe «uno sbaglio». Israele e Russia, ha detto, hanno un comune interesse a evitare di destabilizzare il Medio Oriente e perciò forniture di armi russe alla Siria, alla luce dell’esperienza del passato, rischiano di avere l’effetto opposto. Le dichiarazioni del ministro Livni arrivano nel giorno in cui il presidente siriano Bashar el Assad, in visita al leader del Cremlino Dmitry Medvedev nella località balneare russa di Soci sul Mar Nero, ha manifestato la propria solidarietà a Mosca per la sua azione militare in Georgia, che gode del sostegno militare di Israele. Ieri Medvedev ha anche fatto una telefonata al premier israeliano Ehud Olmert, sulla quale fonti ufficiali di Gerusalemme si sono mantenute volutamente vaghe.La tensione con Mosca si spiega con varie ragioni: l’ambiguità nella politica della Russia a proposito di più severe sanzioni contro l’Iran, le vendite di materiale bellico israeliano alla Georgia e la possibilità di più stretti rapporti militari tra Mosca e Damasco, in forma di basi navali russe in Siria.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284832
Brad Pitt: «Vorrei undici figli»
«Il desiderio di una famiglia numerosa è una delle cose che ha avvicinato di più me e Angelina. Dobbiamo arrivare almeno a 11. Vorrei mettere su una squadra di calcio». Così Brad Pitt racconta a Donna moderna il desiderio di una grande famiglia. Sull’arrivo dei due gemellini Viv e Knox, l’attore rivela: «Hanno solo un mese ma si vedono già le prime somiglianze, Viv è elegante come Angelina, Knox invece è la mia copia». Pitt è in partenza per Venezia dove presenterà il film Burn after reading.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284636