La Chiesa cerca la comunicazione

Settembre 19, 2008 at 4:37 pm (web tv news) (, , )

«Approfondire il legame che lega la religione, l’informazione e la formazione con particolare attenzione ai cambiamenti generati dagli strumenti della comunicazione sociale». È stato questo il filo conduttore del corso «Animatori della Comunicazione e della Cultura» organizzato ieri pomeriggio dalla Curia di Genova nel museo Diocesano. L’incontro – tenuto da Massimiliano Lussana, caporedattore della redazione di Genova de il Giornale, preparato da Enrico Cimaschi, coordinatore degli animatori della Comunicazione, e da Carlo Arcolao, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Genova – ha avuto come obiettivo quello di affrontare temi per individuare metodi utili alla comunicazione e alla divulgazione. «Si procede ad un momento formativo in grado di promuovere l’istituzione dell’animatore della cultura e della comunicazione. Ossia delle persone che nelle parrocchie e vicariati hanno dato disponibilità a collaborare con l’Ufficio diocesano, e in particolare con i rispettivi parroci, per diffondere la conoscenza delle prese di posizione della Chiesa sui diversi argomenti, religiosi e sociali. L’obiettivo è quello di formare il comunicatore mettendolo in contatto diretto con dei professionisti della Comunicazione, in modo tale che sappia quali sono i percorsi, i tempi e i modi per far giungere ai lettori, le notizie riguardanti la Chiesa», ha spiegato Arcolao. «Ed è per questo che abbiamo chiesto a Lussana di partecipare – ha aggiunto Arcolao -.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291720

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Gianfranco Fini e l’aggettivo di troppo

Settembre 19, 2008 at 3:50 pm (broadcast news) (, , , )

Ma a che cosa mira Gianfranco Fini? Solo un’incontrollata ambizione può portare alla negazione di alcuni meriti del Regime. Proprio adesso, abbandonato qualsiasi ideale, in nome dell’economia, il Presidente della Camera dimentica che la parte sociale del Fascismo (Inps, Inam, bonifiche, case popolari) fu presa a esempio da tutti i politici del tempo e risultò all’avanguardia di ogni democrazia che esisteva. Forse sarebbe stato meglio storicizzare e contestualizzare quel periodo e non santificare coloro che alla dittatura di Mussolini volevano sostituire quella di Stalin. Era questa forse migliore?Sono molti, moltissimi, i lettori che come lei, caro Baldi, hanno scritto per manifestare, con più o meno energia, la propria perplessità sull’uscita di Gianfranco Fini. Perplessità che è anche mia per una serie di motivi che ora le espongo. Non credo, innanzitutto, che l’antifascismo possa essere ritenuto, come invece pretende il presidente della Camera, un valore. In primo luogo perché ai valori etici mal s’adatta il segno negativo. I motivi ispiratori delle azioni umane, gli ideali ai quali ispirarsi, hanno senso se sono «pro», non «anti». Se sono a favore, non contro qualcosa, se proiettati verso ciò che universalmente è considerato un bene, non verso ciò che riteniamo un male. Ma anche se fosse legittimo ritenere l’antifascismo un valore, esso risulterebbe imperfetto, viziato: non si riferisce infatti al fascismo come ideologia, al fascismo come dottrina, ma al regime fascista, ovvero a un capitolo della nostra storia se non proprio a un paragrafo di quel capitolo, gli anni che vanno dal luglio del 1943 all’aprile del ’45.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291622

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Botta e risposta sull’antimafia al botox

Settembre 19, 2008 at 2:15 pm (news archives) (, , , , )

Risparmiatori ko,banche sempre okNon passa giorno senza che l’esperto finanziario di turno dichiari: «Abbiamo toccato il fondo, adesso possiamo solo risalire». Eppure le Borse mondiali continuano a bruciare miliardi di euro/dollari quasi ogni giorno. Ergo, il fondo non è ancora stato toccato. I fondi sono crollati, povere pensioni future, le azioni sono quasi carta straccia. Non è che vada molto meglio con Bot, Cct, Btp: le banche ci guadagnano sempre con le commissioni fisse, i risparmiatori invece con gli interessi non recuperano nemmeno il tasso d’inflazione. In attesa della ripresa, se vi rimangono ancora degli spiccioli, la mattonella o il materasso rimangono i posti più sicuri dove conservarli.Non vorrei, ma comincio a pensarlo anch’io.Politici cattolici?Per favore, Prodi noQuando sento il Papa parlare della necessità di formare nuovi politici di matrice cattolica, penso a Buttiglione e a Prodi e mi si accappona la pelle.Vittorio Baccelli e-mailAnche a me.Sì al federalismoma se fa risparmiareIl tema del federalismo fiscale occupa da mesi tutti i media; i recenti articoli sul Giornale hanno illustrato chiaramente quali dovrebbero essere i cardini di questa importante riforma. Secondo me, lo Stato centrale dovrebbe fissare anno per anno il livello massimo di pressione fiscale e poi individuare i meccanismi di trasferimento ai centri di spesa periferici. Mi fanno paura gli amministratori locali che si stracciano le vesti quando si prospettano riduzioni delle rispettive entrate e gongolano quando parlano di «autonomia impositiva».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291621

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La carica ligure dei fumettisti

Settembre 19, 2008 at 2:10 pm (Uncategorized) (, , , )

Tex, Zagor e Corto Maltese ma anche le Witch, Pepito e Nonna Abelarda: sono nati tutti in Liguria i più famosi personaggi dei fumetti, e ora una mostra ha deciso di celebrarli. Da domani fino al 12 ottobre nell’antico castello di Rapallo si terrà «Strisce di terra e strisce di carta. I fumetti liguri nel mondo», XXXVI Mostra internazionale dei cartoonists, organizzata dall’associazione culturale «Rapalloonia!»: decine di tavole originali, tra le quali spicca quella di debutto di Zagor, illustreranno i capolavori figli della nostra terra che, negli anni, hanno conquistato milioni di lettori. «Così come esiste una scuola genovese di cantautori – spiega Sergio Badino, uno dei curatori, che, insieme ad Andrea Freccero e molti altri, fa parte della grande famiglia Disney – esiste anche una scuola ligure di autori di fumetti, forse meno conosciuta ma diffusa in tutto il mondo. Questo evento vuole farne conoscere il talento che continua a produrre tavole e successi». Proprio perciò, nei prossimi dodici mesi, la mostra girerà le quattro province della regione per poi approdare a Genova, con ogni probabilità alla biblioteca Berio. Il programma della mostra sarà anche arricchito da numerose manifestazioni collaterali come gli incontri con gli autori nell’Auditorium delle Clarisse e l’esposizione dedicata al concorso per bambini «Quelli che in Berio…disegnano il gatto!».L’inaugurazione, domani alle 17, sarà allietata da uno spettacolo comico di Enrique Balbotin.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291710

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Big Bang a Ginevra, il terrore corre sulla Rete – Scienze

Settembre 17, 2008 at 1:12 pm (Uncategorized) (, , , , , , , )

C’è chi ha trovato anche la citazione di Nostradamus adatta all’occasione. Recita così: «Tutti dovrebbero lasciare Ginevra. Saturno si trasforma da oro in ferro. Il raggio opposto al positivo sterminerà ogni cosa». Come al solito, potrebbe andare bene per qualsiasi evento, ma gli estensori del blog su cui si trova la citazione sono sicuri che l’astrologo francese quando, in pieno XVI secolo, faceva la sua profezia si stesse riferendo proprio all’esperimento che prenderà il via oggi al Cern.Se qualcuno non fosse convinto, può guardare un disegno attribuito a Nostradamus (ma forse opera di suo figlio) in cui si vede un arciere che spara contemporaneamente due pesci in direzione opposta in quella che sembra la sezione di un tubo. Due pesci non sono esattamente due fasci di protoni ma le conoscenze della fisica delle particelle a quell’epoca non consentivano di fare meglio. Ancora qualche dubbioso? I bloggisti non demordono e fanno notare che «LHC dovrebbe cominciare a funzionare esattamente quando la popolazione mondiale raggiunge 6,66 miliardi di persone». E 666 non è forse il numero dell’anticristo?Ma l’opposizione all’acceleratore di particelle più potente del mondo non è solo fatta da millenaristi un po’ folli. Nel grande calderone c’è posto per tutti, anche per associazioni contro la globalizzazione che dicono la loro contro gli «scienziati Frankestein».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78874

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Borse ancora in picchiata, la Fed non taglia i tassi – Economia

Settembre 17, 2008 at 11:46 am (news reporter) (, , , , , , , )

Banche centrali in campo per cercare di placare il panico: in soli due giorni la Bce inietta sul mercato 100 miliardi di dollari, la Banca Centrale d’Inghilterra 25 miliardi di sterline, quella giapponese 3.500 miliardi di yen (23,4 miliardi di euro). Interviene anche la banca centrale svizzera, anche se senza svelare l’importo dell’operazione. La Fed, dopo aver allentato negli ultimi giorni le garanzie richieste per finanziamenti ai big di Wall Street, immette 70 miliardi di dollari. Ma, deludendo Wall Street, decide di lasciare invariati al 2% i tassi di interesse, pur constatando come la situazione dei mercati si sia recentemente deteriorata. Se lunedì era stato il crack di Lehman Brothers a seminare il panico sulle borse mondiali, ci ha pensato lo spauracchio sul futuro del colosso Usa delle assicurazioni Aig. Le voci di un possibile salvataggio allo studio da parte del governo Federale, rimbalzate da un canale tv d’oltreoceano, non hanno riportato fiducia nel Vecchio Continente malgrado Wall Street abbia azzerato le perdite. L’Europa, Milano inclusa, limita i dannisul finale ma archivia un’altra seduta in rosso profondo. Il Mibtel chiude a -2,52% e lo Spmib a -2,72%, questo sempre sotto quota 27mila punti. Tra le consorelle la peggiore è Amsterdam a -3,5% tallonata da Londra a -3,4%. Unica a galla Madrid. Perdono meno del 25 Parigi e Francoforte. Scambi in salita per 7,4 mld di controvalore. È questo dell’Aig ora la terza falla dell’economia americana.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79032

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C’è interesse per le filiali Mps

Settembre 16, 2008 at 10:11 pm (web design new) (, , , )

Banca Popolare di Spoleto ha interesse a rilevare parte dei 125-150 sportelli che Mps deve cedere dopo l’acquisizione Antonveneta ma deve fare i conti con eventuali problemi di Antitrust che potrebbero sorgere per quanto riguarda le filiali situate nelle zone di suo maggiore radicamento come l’Umbria, dove vanta una raccolta di oltre il 14%. É quanto ha affermato il direttore generale della Popolare Alfredo Pallini nel corso della presentazione del piano strategico triennale alla comunità finanziaria. Per gli sportelli Mps sono interessati vari istituti di medie dimensioni fra cui la Bpm, la Banca Etruria e la Popolare di Bari. É possibile che venga costituita una cordata che si divida le filiali in lotti su base geografica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290860

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Minisport

Settembre 8, 2008 at 1:30 pm (Uncategorized) ()

Calcio, Mondiali 2010: l’Uruguay vince in ColombiaI risultati del girone sudamericano: Ecuador-Bolivia 3-1, Colobia-Uruguay 0-1, Perù Venezuela 1-0. Classifica: Paraguay 14, Argentina 12, Uruguay 11.Atletica: Powell fulmine, ma senza record dei 100Al meeting di Rieti, Asafa Powell ha corso due volte i 100 m. nel giro di un’ora: 9”77 in semifinale e 9”82 in finale. Howe 4° nel lungo (m. 8,01) vinto dall’americano Pate (8,21). Ciclismo, alla Vuelta Leipheimer scalza BallanIl francese Moncoutie si è aggiudicato l’8ª tappa alla Vuelta. Lo statunitense Leipheimer strappa la maglia «oro» a Ballan e guida su Contador (21′) e Valverde (49′).Gasparotto vince il giro di RomagnaEnrico Gasparotto ha vinto l’83° Giro di Romagna. L’australiano Robbie McEwen ha vinto il Gp di Amburgo.Tennis, Fognini vince il Genoa Open ChallengerFabio Fognini ha battuto per 6-4, 6-3 Gianluca Naso e ha così vinto il 6° Genoa Open Challenger.Rugby: Supercoppa italiana al ParmaVittoria dell’Overmach Parma per 34-23 sul Cammi Calvisano nella Supercoppa italiana di rugby.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288925

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IL CASO

Settembre 8, 2008 at 1:06 pm (news reporter) (, )

Egregio direttore,mi rivolgo a lei per rispondere alle lettere apparse nelle scorse settimane sul quotidiano che Lei dirige e che denunciano la presenza di venditori abusivi su un ampio tratto della spiaggia di Milano Marittima.La questione è molto complessa e non le nascondo che l’Amministrazione comunale di Cervia – di cui Milano Marittima è una località – ha molto a cuore questo problema, che ci vede impegnati in prima persona da anni.Purtroppo l’efficacia delle nostre azioni è condizionata da una serie di fattori anche indipendenti da noi e sui quali vorrei fare alcune riflessioni.Il fenomeno dell’abusivismo commerciale in spiaggia è una piaga che danneggia, a Cervia come in altre località italiane, i nostri commercianti e la nostra immagine di meta turistica dove gli ospiti possono – e devono – poter trascorrere vacanze in tranquillità.La nostra spiaggia si estende su 9 chilometri e proprio per la vasta estensione la competenza delle forze dell’ordine è tradizionalmente «ripartita» per zone dalla Questura di Ravenna che dà alla Polizia Municipale la competenza dei 5 chilometri che vanno dal Porto Canale di Cervia a Tagliata passando per Pinarella, mentre a Milano Marittima la competenza è delle altre Forze dell’Ordine. Purtroppo però numerose cause complicano la lotta all’abusivismo commerciale:1. Le Forze dell’Ordine sono chiamate a svolgere numerosi compiti in un territorio comunale che si estende su 87 chilometri quadrati di superficie e che nei mesi estivi vede decuplicare la popolazione (da 28 mila abitanti Cervia in luglio e agosto supera i 300 mila abitanti); 2.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288937

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Solo 3 Comuni su 106 si mantengono da soli

Settembre 1, 2008 at 11:17 am (web news) (, , , , , , )

L’Italia dei campanili, degli 8.101 municipi e delle infinite sagre di paese aspetta, con un brivido d’ansia, il Federalismo. Da nord a sud, sindaci di ogni partito e credo politico torcono nervosi le fasce tricolori aspettando la rivoluzione fiscal-copernicana del governo e rimuginando mentalmente quanto Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, ha recentemente ribadito: «Non ci sarà uno che perde e uno che guadagna: guadagneranno tutti. Chi ci perderà sarà la cattiva politica». Parole che a molti primi cittadini e assessori saranno suonate come un j’accuse; perché chi più chi meno, tra le carte dei bilanci, tutti hanno qualche macchia che preferirebbero mantenere nascosta; come, per esempio, che le loro amministrazioni spendono più – in alcuni casi molto, molto di più – di quanto incassino dalle tasse.
Una ricerca dell’ufficio studi della Cgia di Mestre (associazione artigiani e piccole imprese) ha mappato l’Italia dei capoluoghi di provincia sulla base della differenza tra introiti fiscali propri e spesa corrente: in base all’elaborazione di dati Istat, risulta che solo tre città – Belluno, Biella e Forlì – sono finanziariamente autonome. I restanti 106 comuni sono tutti in perdita. Ma con differenze importanti.
A livello nazionale, il saldo negativo medio si assesta a un milione e 132mila euro. Ma, come spesso avviene in Italia, le medie significano poco o nulla.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287164

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