Sbloccati 100 milioni per i metrò Ora il Comune vende altri 36 stabili
Prima di tutto, ci sono i fondi già incassati e che finalmente si possono spendere per le grandi opere. La mozione presentata alla Camera martedì scorso dal Pd e approvata coi voti della maggioranza e l’assenso del governo, ammorbidisce il patto di stabilità per i Comuni virtuosi. E per Milano si traduce nel via libera ai 100 milioni di euro provenienti da vendite immobiliari o azionarie che rischiavano di rimanere «congelati» dalla circolare Tremonti. Ora, conferma il sindaco Letizia Moratti, «stiamo già lavorando per portare alla riunione del Cipe a giugno i progetti esecutivi della seconda tratta della linea 4 e 5 della metropolitana, contiamo di aprire i cantieri per la 4 già a inizio 2010». Ma Palazzo Marino non perde tempo e guarda già alla dismissione – se vendita o affitto, lo valuterà caso per caso – di 36 immobili in centro. Un riordino degli uffici. L’elenco deve ancora essere approvato, ma dovrebbero finirci dritti l’anagrafe di via Larga, il comando dei vigili di piazza Beccaria, la sede dei servizi sociali in largo Treves, gli uffici del Comune in Galleria, gli stabili di via Bagutta 12, corso Vercelli 22, via Zecca Vecchia 3 o Conchetta 18, via De Amicis. And so on. Sedi che troveranno un unica casa in zona Garibaldi-Repubblica, scelta dal Comune per trasferire il proprio quartier generale (ma resta intoccabile Palazzo Marino), in primis gli assessorati e i servizi al pubblico. Un totale di 5mila dipendenti – che avranno anche l’asilo interno per i bambini -, un risparmio complessivo di 5 milioni l’anno sulle spese di gestione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337894
Israele Netanyahu, più tempo per formare il governo
Il presidente israeliano Shimon Peres ha concesso altri 14 giorni al premier designato Benjamin Netanyahu per formare un nuovo governo. Peres e Netanyahu si sono incontrati ieri mattina nella residenza presidenziale di Gerusalemme. Il presidente ha accolto positivamente una richiesta arrivata dal leader del Likud, che gli ha spiegato di aver bisogno di più tempo per negoziare con i laburisti, in modo da convincerli a entrare a far parte del nuovo governo. In particolare il premier designato, che inizialmente aveva in programma di dar vita lunedì prossimo a un governo di destra, ha riferito che incontrerà il leader dei laburisti, Ehud Barak, la prossima settimana.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337811