Botta e risposta sull’antimafia al botox
Risparmiatori ko,banche sempre okNon passa giorno senza che l’esperto finanziario di turno dichiari: «Abbiamo toccato il fondo, adesso possiamo solo risalire». Eppure le Borse mondiali continuano a bruciare miliardi di euro/dollari quasi ogni giorno. Ergo, il fondo non è ancora stato toccato. I fondi sono crollati, povere pensioni future, le azioni sono quasi carta straccia. Non è che vada molto meglio con Bot, Cct, Btp: le banche ci guadagnano sempre con le commissioni fisse, i risparmiatori invece con gli interessi non recuperano nemmeno il tasso d’inflazione. In attesa della ripresa, se vi rimangono ancora degli spiccioli, la mattonella o il materasso rimangono i posti più sicuri dove conservarli.Non vorrei, ma comincio a pensarlo anch’io.Politici cattolici?Per favore, Prodi noQuando sento il Papa parlare della necessità di formare nuovi politici di matrice cattolica, penso a Buttiglione e a Prodi e mi si accappona la pelle.Vittorio Baccelli e-mailAnche a me.Sì al federalismoma se fa risparmiareIl tema del federalismo fiscale occupa da mesi tutti i media; i recenti articoli sul Giornale hanno illustrato chiaramente quali dovrebbero essere i cardini di questa importante riforma. Secondo me, lo Stato centrale dovrebbe fissare anno per anno il livello massimo di pressione fiscale e poi individuare i meccanismi di trasferimento ai centri di spesa periferici. Mi fanno paura gli amministratori locali che si stracciano le vesti quando si prospettano riduzioni delle rispettive entrate e gongolano quando parlano di «autonomia impositiva».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291621
Il ministro degli Esteri Livni a Medvedev: «Non vendete armi alla Siria»
Gerusalemme. Il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni ha preso posizione contro una ventilata vendita di sofisticate armi russe alla Siria affermando che sarebbe «uno sbaglio». Israele e Russia, ha detto, hanno un comune interesse a evitare di destabilizzare il Medio Oriente e perciò forniture di armi russe alla Siria, alla luce dell’esperienza del passato, rischiano di avere l’effetto opposto. Le dichiarazioni del ministro Livni arrivano nel giorno in cui il presidente siriano Bashar el Assad, in visita al leader del Cremlino Dmitry Medvedev nella località balneare russa di Soci sul Mar Nero, ha manifestato la propria solidarietà a Mosca per la sua azione militare in Georgia, che gode del sostegno militare di Israele. Ieri Medvedev ha anche fatto una telefonata al premier israeliano Ehud Olmert, sulla quale fonti ufficiali di Gerusalemme si sono mantenute volutamente vaghe.La tensione con Mosca si spiega con varie ragioni: l’ambiguità nella politica della Russia a proposito di più severe sanzioni contro l’Iran, le vendite di materiale bellico israeliano alla Georgia e la possibilità di più stretti rapporti militari tra Mosca e Damasco, in forma di basi navali russe in Siria.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284832