Steve Nash, dall’NBA in visita a Milanello

Maggio 10, 2009 at 11:48 am (channel news) (, , , , , )

Steve Nash, dall’NBA in visita a Milanello – BasketNet.it

Una spia a Milanello: Nash, l’amico di Del Piero in visita ai rossoneri.

Dopo gli All Blacks, e i campioni del mondo Fragomeni e Ballan, solo per citare le ultime visite, ieri è stato il turno di Steve Nash, play dei Phoenix Suns, 2 volte Mvp del campionato Nba, grande appassionato di calcio.

Il campione, all’opera sul campo in tartan per la gioia dei grandi appassionati Ambrosini e Maldini, si è intrattenuto con la squadra e ha seguito l’allenamento dei rossoneri.

Fonte:
http://www.basketnet.it/news/105375/steve_nash__dall_nba_in_visita_a_milanello

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Expo, Moratti non ha dubbi «Il governo troverà i soldi» Il sindaco placa le preoccupazioni della Corte dei conti Formigoni incalza: «Alla macchina occorre il tagliando»

Febbraio 3, 2009 at 12:07 pm (campionato) (, , , , , , )

Lo hanno paragonato a Franklin Delano Roosevelt, a John Fitzgerald Kennedy, qualcuno addirittura lo considera un Reagan progressista; ma dopo due settimane alla Casa Bianca, Barack Obama assomiglia sempre di più al premier britannico Tony Blair, prima maniera, che durante i primi cento giorni a Downing street annunciò altrettante riforme, tra gli urrah della stampa nazionale. Ma sarebbe bastata una verifica più attenta per accorgersi che le novità erano non più di una decina e in linea con quelle del governo conservatore. Insomma, Blair sapeva come imbeccare la stampa e beneficiare della popolarità di ritorno.Il nuovo presidente della Casa Bianca non ha annunciato una riforma al giorno, ma la sua politica appare sempre meno rivoluzionaria e, per molti versi, non dissimile da quella di Bush. Sull’Irak, ad esempio. In campagna elettorale aveva promesso il richiamo delle truppe «entro un anno», ora parla di «ritiro sostanziale» di un numero importante ma imprecisato di soldati e si guarda bene dallo smentire gli strateghi del Pentagono secondo cui una parte delle truppe Usa rimarrà almeno fino al 2011.Una settimana fa ha annunciato la fine delle operazioni di «rendition» ovvero dei rapimenti segreti all’estero di presunti terroristi e il loro trasferimento in Paesi, dove spesso vengono torturati. In realtà, nel decreto presidenziale, Obama auspica la fine di queste pratiche, che, pertanto, continueranno. E in Afghanistan? Doveva inviare 30mila soldati per sconfiggere i talebani, ma saranno, almeno per ora, non più di 15mila, secondo la Cnn.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325753

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