La polizia vietnamita ha fatto di tutto, ma invano, per fermare un …
Hanoi (AsiaNews) – Alla fine sono riusciti ad arrivare, malgrado la polizia abbia fatto veramente di tutto per impedire ai fedeli della diocesi di Thai Binh, 110 chilometri a sudest di Hanoi, di andare alla parrocchia di Thai Ha, nella capitale, per partecipare alla celebrazione del Giubileo d’oro dei Redentoristi.
Le autorità hanno intimato alle agenzie che affittano i bus di non darli ai cattolici, hanno creato decine di posti di blocco, imposto ai mezzi di tornare indietro, ritirato la patente ai conducenti, in modo che i fedeli dovessero a percorrere a piedi anche 30 chilometri.
La vicenda – che rischia di avere ‘vendette’ giudiziarie – è nata dalla decisione dei fedeli di Thai Binh di prendere parte, il primo maggio, alla celebrazione degli 80 anni di presenza dei Redentoristi a Hanoi.
Si è anche sparsa la voce che, al rientro a casa della banda, le autorità si preparavano a sequestrare gli strumenti, il che toglierebbe alle musiciste il modo di guadagnarsi il pane, specialmente in questo momento di crisi.
Fonte:
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15156&size=A
Sbloccati 100 milioni per i metrò Ora il Comune vende altri 36 stabili
Prima di tutto, ci sono i fondi già incassati e che finalmente si possono spendere per le grandi opere. La mozione presentata alla Camera martedì scorso dal Pd e approvata coi voti della maggioranza e l’assenso del governo, ammorbidisce il patto di stabilità per i Comuni virtuosi. E per Milano si traduce nel via libera ai 100 milioni di euro provenienti da vendite immobiliari o azionarie che rischiavano di rimanere «congelati» dalla circolare Tremonti. Ora, conferma il sindaco Letizia Moratti, «stiamo già lavorando per portare alla riunione del Cipe a giugno i progetti esecutivi della seconda tratta della linea 4 e 5 della metropolitana, contiamo di aprire i cantieri per la 4 già a inizio 2010». Ma Palazzo Marino non perde tempo e guarda già alla dismissione – se vendita o affitto, lo valuterà caso per caso – di 36 immobili in centro. Un riordino degli uffici. L’elenco deve ancora essere approvato, ma dovrebbero finirci dritti l’anagrafe di via Larga, il comando dei vigili di piazza Beccaria, la sede dei servizi sociali in largo Treves, gli uffici del Comune in Galleria, gli stabili di via Bagutta 12, corso Vercelli 22, via Zecca Vecchia 3 o Conchetta 18, via De Amicis. And so on. Sedi che troveranno un unica casa in zona Garibaldi-Repubblica, scelta dal Comune per trasferire il proprio quartier generale (ma resta intoccabile Palazzo Marino), in primis gli assessorati e i servizi al pubblico. Un totale di 5mila dipendenti – che avranno anche l’asilo interno per i bambini -, un risparmio complessivo di 5 milioni l’anno sulle spese di gestione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337894
Israele Netanyahu, più tempo per formare il governo
Il presidente israeliano Shimon Peres ha concesso altri 14 giorni al premier designato Benjamin Netanyahu per formare un nuovo governo. Peres e Netanyahu si sono incontrati ieri mattina nella residenza presidenziale di Gerusalemme. Il presidente ha accolto positivamente una richiesta arrivata dal leader del Likud, che gli ha spiegato di aver bisogno di più tempo per negoziare con i laburisti, in modo da convincerli a entrare a far parte del nuovo governo. In particolare il premier designato, che inizialmente aveva in programma di dar vita lunedì prossimo a un governo di destra, ha riferito che incontrerà il leader dei laburisti, Ehud Barak, la prossima settimana.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337811
Alitalia, ultime ore di riflessione per gli assistenti di volo – Economia
Anche di domenica, a Fiumicino si continua a discutere. Gli assistenti di volo sono al bivio: dopo la firma dei piloti di Anpac e Up, lunedì tocca a loro decidere se firmare o no l’accordo con la Cai. I piloti sono riusciti a strappare piccoli ritocchi all’accordo, tra cui l’inserimento dei primi ufficiali nel contratto unico della Cai, mentre i comandanti saranno inquadrati con un contratto da dirigenti, e la riduzione del numero degli esuberi, anche se 139 assunti saranno comunque utilizzati part-time a rotazione, con il meccanismo dei «contratti di solidarietà» già sperimentati nelle crisi di molte altre categorie.Steward e hostess ancora non hanno sciolto i nodi. Sono convinti di non firmare quelli della Cub Trasporti, secondo i quali l’accordo è «una sorta di cappio al collo». La scadenza in realtà è martedì 30 settembre, quindi c’è chi consiglia di temporeggiare un altro giorno in attesa di sviluppi. L’idea però non piace al presidente dell’Avia Antonio Divieti, convocato lunedì a palazzo Chigi insieme ai sindacalisti di Sdl: «Lunedì si dice sì o no – ha spiegato Divietri – perché a me non piace prendere in giro la gente: qualsiasi variazione ci possa essere, sarebbe talmente evanescente che non cambierebbe nulla. Quando andremo a parlare di contratto, ridimensionamenti operativi, esuberi, assunzioni, trasferimenti – aggiunge – lì ci sarà la trattativa.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79446
C’è interesse per le filiali Mps
Banca Popolare di Spoleto ha interesse a rilevare parte dei 125-150 sportelli che Mps deve cedere dopo l’acquisizione Antonveneta ma deve fare i conti con eventuali problemi di Antitrust che potrebbero sorgere per quanto riguarda le filiali situate nelle zone di suo maggiore radicamento come l’Umbria, dove vanta una raccolta di oltre il 14%. É quanto ha affermato il direttore generale della Popolare Alfredo Pallini nel corso della presentazione del piano strategico triennale alla comunità finanziaria. Per gli sportelli Mps sono interessati vari istituti di medie dimensioni fra cui la Bpm, la Banca Etruria e la Popolare di Bari. É possibile che venga costituita una cordata che si divida le filiali in lotti su base geografica.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290860
Anche i cinefili riabilitano Risi Tutti in coda per I Mostri
Venezia – Come le grandi famiglie e le patate, il cinema italiano ha il meglio sottoterra. Dunque è coerente il titolo «Questi fantasmi» per la retrospettiva che include grandi registi considerati per decenni meno grandi della trimurti Antonioni-Fellini-Visconti. Con questa Mostra – a qualcosa serve… – il distacco fra alcuni di «questi fantasmi» (Mario Bonnard, Vittorio Caprioli, Duilio Coletti, Claudio Gora, Mario Monicelli, Dino Risi…) e la trimurti si ridurrà. Poi scomparirà: i tabù erosi crollano di schianto.
Giulietta degli spiriti di Fellini, Identificazione di una donna di Antonioni, Gruppo di famiglia in un interno di Visconti non valevano molto nemmeno quando uscirono, anche agli occhi della critica che ne parlava bene per devozione personale ai registi in questione. Fra trenta e quarant’anni, queste opere della decadenza, di autori comunque grandi, sono schiacciate dal confronto – per citare uno solo dei vari possibili esempi – con I mostri, ieri riproposto al Lido in versione restaurata con l’aggiunta di frammenti di due episodi non completati.
Anche se i frammenti esumati dagli archivi della Cineteca nazionale – guidata proprio da Sergio Toffetti, che con Tatti Sanguineti ha ideato la rassegna – non aggiungono nulla al valore del film di Dino Risi, si rivede I mostri, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi, come si riascolterebbe un oracolo col senno di poi. Nei Mostri – presentato ieri insieme al documentario tv Dino Risi – c’è infatti la rappresentazione dei vizi d’allora (1962) e l’intuizione che essi sarebbero diventati così comuni da lasciare indifferenti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287219
Domenico, steward siciliano sempre in volo per lavoro morto nel viaggio di piacere
da PalermoTutti ricordano Domenico, il ragazzo gentile che girava il mondo. I parenti a Isola delle Femmine, cittadina marinara alle porte di Palermo, mostrano con orgoglio le sue foto con la divisa blu da steward. I viaggi erano la vita di Domenico Riso. E sono stati anche la sua morte. Riso è l’unica vittima italiana della tragedia aerea di Madrid, avrebbe compiuto 41 anni a settembre. Faceva lo steward per l’Air France e dal 1997 viveva a Parigi, non era sposato e non aveva figli. Stava andando alle Canarie in vacanza. Aveva chiamato l’anziano padre, Pietro Riso, 83 anni, ex pescatore, il giorno prima della partenza per le vacanze e neanche 24 ore dopo i carabinieri hanno bussato alla porta della casa di Isola. Sono stati loro a dare la terribile notizia al genitore e nel giro di pochi minuti la voce è corsa veloce in paese. In via Trapani si è radunata una piccola folla di parenti e amici, tutti conoscevano Domenico, un ragazzone dai capelli scuri e di bell’aspetto, che amava la lirica ed aveva una voce da cantante. Tra i tanti parenti sconvolti dalla commozione e dal dolore, anche un suo cugino omonimo. «Domenico stava andando alle Canarie assieme a un suo amico, Pierrick Charilas ed a suo figlio Ethan, – racconta -. Domenico adorava il bimbo come fosse suo figlio, passava molto tempo con lui». Nella lista dei passeggeri risultano infatti sia Pierrick che Ethan Charilas, entrambi morti.L’anziano padre di Domenico e le sorelle, Marianna e Concetta, di 49 e 43 anni, sono chiusi nell’abitazione di famiglia e già oggi dovrebbero partire per Madrid per riconoscere la salma.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284805
«Campi vietati per i rom ai domiciliari»
Due donne, una di 90 anni, sono state aggredite, ferite e rapinate in strada da due balordi subito arrestati. Violente aggressioni che hanno indotto il Comune ad accelerare i tempi per un’ordinanza in materia di sicurezza. Anche perché l’autore di uno degli assalti è un rom di 14 anni del campo nomadi di via Triboniano dove, secondo il patto di legalità, dovrebbero abitare solo incensurati. Mentre l’altro è un sudanese di 35 anni che dal ’99, anno del suo primo arresto, ha collezionato altri 36 fermi tra Lombardia, Lazio, Calabria e Sicilia. Per questo il vicesindaco Riccardo De Corato ha annunciato entro settembre un’ordinanza, in base ai nuovi poteri conferiti dal governo ai sindaci, per contrastare il degrado urbano. Nel mirino mendicanti (232 quelli già censiti), clandestini, prostitute e writers.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284896
Wwf e Legambiente: spariti i fondi per il Protocollo di Kyoto
«Da quest’anno è operativo il Protocollo di Kyoto, e il Governo lo ignora nel Dpef». Lo denunciano in una nota congiunta Legambiente e Wwf, spiegando che «nelle 56 pagine del Documento di Programmazione Economica-Finanziaria per gli anni 2009-2013 – deliberato dal Consiglio dei Ministri il 18 Giugno e che inizia questa settimana l’iter parlamentare per l’approvazione – le parole cambiamenti climatici e Protocollo di Kyoto non compaiono. Eppure nel 2008 il Protocollo di Kyoto è entrato nella sua fase operativa, per cui la distanza tra le emissioni dei Paesi e l’obiettivo sottoscritto si inizia a quantificare in termini di costi del mancato raggiungimento che, ricordiamo, sono a carico dello Stato». «L’Italia – spiegano le associazioni ambientaliste – che si è impegnata a una riduzione delle emissioni di CO2 del 6,5% dai calcoli più recenti riferiti al 2006 evidenzia emissioni del 9,9% superiori ai livelli del 1990 e questo ritardo a partire dal 2008 deve diventare una voce di bilancio dello Stato perchè comincerà a gravare come spesa, la cui entità può essere stimata in alcuni miliardi di euro ogni anno». Invece «nel Documento che fissa lo scenario delle politiche e degli interventi strategici nel prossimo triennio – sottolineano gli ambientalisti – non risulta alcun riferimento nè in termini di costi, nè di decisioni operative per invertire la tendenza all’aumento delle emissioni di CO2».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77098
Tra Freud e i nipoti per tacer del padre
Io di Freud conosco poco o niente, e quel poco è solo orecchiato: l’invidia del pene, il complesso di Edipo, queste cose qui, insomma, che un po’ tutti citiamo ogni qual volta ci facciamo psicologi di un amico, una fidanzata, una moglie, un figlio… Credo avesse ragione Prezzolini quando sosteneva che il padre della psicanalisi fosse un gran romanziere e non uno scienziato, ma oltre non vado e chiedo scusa in anticipo ai cultori della materia. Tuttavia, nella cosiddetta «guerra dei Freud» raccontata l’altro giorno sulla Stampa in una bella corrispondenza da Londra di Vittorio Sabadin, c’è un elemento rimasto in ombra di cui vale la pena parlare.Ma vediamo i fatti, innanzitutto. Dunque, nella capitale britannica vivono i tre nipoti maschi di Sigmund: hanno tutti più di ottant’anni, non si parlano da almeno mezzo secolo. Il primogenito, Stephen, ha un negozio di ferramenta comprato negli anni Sessanta che porta ancora l’insegna del precedente proprietario. Il secondo, Lucian, il più celebre pittore vivente inglese, ha rifiutato l’onorificenza di baronetto: poiché l’aveva già avuta il terzo e ultimo fratello, Clement, non la giudicava per niente onorifica… Della vita di Stephen è ignoto tutto, di Clement si sa che è stato parlamentare, ha scritto di ippica, è proprietario di un ristorante. Quanto a Lucian, oltre ai molti quadri si conoscono i molti figli, sedici in totale, da più mogli e/o compagne.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276597