La polizia vietnamita ha fatto di tutto, ma invano, per fermare un …

Maggio 10, 2009 at 8:36 pm (channel news) (, , , , , , )

Hanoi (AsiaNews) – Alla fine sono riusciti ad arrivare, malgrado la polizia abbia fatto veramente di tutto per impedire ai fedeli della diocesi di Thai Binh, 110 chilometri a sudest di Hanoi, di andare alla parrocchia di Thai Ha, nella capitale, per partecipare alla celebrazione del Giubileo d’oro dei Redentoristi.

Le autorità hanno intimato alle agenzie che affittano i bus di non darli ai cattolici, hanno creato decine di posti di blocco, imposto ai mezzi di tornare indietro, ritirato la patente ai conducenti, in modo che i fedeli dovessero a percorrere a piedi anche 30 chilometri.

La vicenda – che rischia di avere ‘vendette’ giudiziarie – è nata dalla decisione dei fedeli di Thai Binh di prendere parte, il primo maggio, alla celebrazione degli 80 anni di presenza dei Redentoristi a Hanoi.

Si è anche sparsa la voce che, al rientro a casa della banda, le autorità si preparavano a sequestrare gli strumenti, il che toglierebbe alle musiciste il modo di guadagnarsi il pane, specialmente in questo momento di crisi.

Fonte:
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15156&size=A

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Marzocca in bilico tra cabaret e teatro con un «amarcord» tutto da ridere

Febbraio 3, 2009 at 10:46 am (campionato) (, , , , , , , , )

«Dal recital – spiega Marco Marzocca – mi sono buttato in una mezza commedia, e certo questo debutto in un teatro importante e nella mia città mi emoziona». È con una sottile preoccupazione che l’attore, conosciuto dal grande pubblico principalmente per la partecipazione alla serie tv Distretto di polizia, presenta il suo nuovo spettacolo, Da giovidì a giovidì in scena al Brancaccio da oggi al 15 febbraio. La storia si snoda nello studio del produttore Stefano Toro (Stefano Sarcinelli), figlio del notaio Raimondo, dove c’è anche un collaboratore domestico, lo sconclusionatissimo Ariel, che non mancherà di combinare disastri di ogni tipo. La trama: una giornata di audizioni organizzata dal produttore che comincia con un inedito Marco Marzocca, nei panni di se stesso che, accompagnato dal suo agente (Max Paiella), propone una sceneggiatura. Segue una carrellata di personaggi interpretati ora da Marco Marzocca, ora dall’eclettico Max Paiella, che daranno vita a continui colpi di scena, rivelando nel secondo atto il complesso rapporto tra il notaio e il figlio. «È proprio la figura del notaio – chiarisce Marzocca – quella a cui sono più legato, si tratta di un personaggio nel quale c’è dentro tanto della mia infanzia, i miei nonni, quelli dei miei amici e tanti professori che amavano ripetere sempre ‘ai miei tempi’ e che ci subissavano con i loro sermoni».Lo spettacolo in due atti gioca continuamente sul rapporto tra teatro e cabaret insistendo sulla diversità specifica tra i due generi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325892

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